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Il codice a barre compie 70 anni, gli avete fatto gli auguri?

Il codice a barre compie 70 anni, gli avete fatto gli auguri?

Domenica 7 ottobre 2018 il codice a barre ha festeggiato il suo 70esimo compleanno.

L’invenzione nacque il 7 ottobre 1948 da un’idea del docente Norman Joseph Woodland e dal suo allievo Bernard Silver del Drexel Institute of Technology di Philadelphia.
L’intenzione era quella di semplificare il lavoro di un’azienda alimentare che desiderava automatizzare le operazioni di cassa. Il professore e lo studente idearono così il codice a barre: la rappresentazione ottica dei dati. Questi dati letti da appositi lettori forniscono moltissime informazioni su un determinato oggetto. L’invenzione fu brevettata nel 1952 e venne utilizzata negli esercizi commerciali a partire dal 1974.
Ma perché è stata utilizzata veramente solo dopo 22 anni dal suo brevetto vi starete chiedendo?
L’idea di Woodland e Silver fu quella di realizzare delle etichette leggibili da un fascio tuttavia, solo la successiva invenzione del laser permise la nascita di lettori di codice a barre davvero efficaci.

Il primo utilizzo del codice a barre risale alle 8:01 del 26 giugno 1974, quando venne letto in un negozio di alimentari degli Stati Uniti per la vendita di un pacchetto di gomme da masticare. Negli anni, la tecnologia ha conosciuto una diffusione notevole tanto che oggi non è più utilizzata solo negli esercizi commerciali, ma anche in moltissimi settori industriali, produzione, distribuzione.
Settant’anni e il codice a barre non sembra per niente pronto ad andare in pensione. La tecnologia si è voluta, ispirando nuove invenzioni come i QR-Code e i tag RFID. Presto potrebbero nascere codici a barre in 3D, ologrammi in grado di contenere quantità di informazioni mai viste. In campi specialistici come la medicina o le nanotecnologie, delle versioni in miniatura dei codici a barre sono utilizzati per svolgere alcuni compiti estremamente delicati, come marcare le cellule tumorali o i farmaci.

Che altro ci riserverà il futuro?